Il gestionale finisce dove comincia la crescita. Da lì in poi ci siamo noi.
Nessun gestionale risponde ai messaggi fuori orario, segue i preventivi che si sono fermati o tiene traccia di ogni contatto fino alla poltrona. Si parte da un blocco base con quattro componenti, e sopra si aggancia soltanto quello che serve al vostro studio.
Sei cose che costano, e non compaiono in nessun bilancio.
Non sono problemi di cure: quelle si danno per scontate. Sono i punti dove uno studio perde pazienti e ore senza che nessuno tenga il conto.
Un solo blocco è necessario.
Comprende quattro componenti e non si sceglie: è quello che fa parlare tutto il resto. I sedici moduli si agganciano sopra, uno alla volta, e nessuno di loro è obbligatorio.
E non vi trova, o non gli risponde nessuno.
Chi cerca un dentista nel proprio quartiere guarda i primi tre risultati e scrive a due o tre studi. Chi risponde per primo prende l'appuntamento. E tutto quello che si pubblica deve stare dentro la norma.
Centinaia di persone che sono state vostre.
È la parte che le agenzie trascurano, perché non si fattura a campagna. Un'igiene scaduta da quattordici mesi e un piano fermo da due vale più di dieci richieste nuove.
Dove si perde il tempo che nessuno conta.
I minuti in sala d'attesa, le cartelle scritte la sera, un componente che manca il giovedì mattina. Costi che non compaiono in nessun bilancio e si pagano tutti i mesi.
Dove si decide se tornano.
Il modo in cui si presenta un piano, si chiede una recensione o si ricorda una rata decide se quel paziente resta vostro o diventa di qualcun altro.
Prima che ce le facciate voi.
Sostituisce il mio gestionale?
No, e non deve. Il gestionale fa amministrazione e clinica, e resta la fonte dei dati. I sistemi si appoggiano a lui: leggono l'agenda vera e scrivono dove scrivete voi. Nessuna migrazione, nessun cambio di programma.
Il mio gestionale non ha un collegamento. Si può fare lo stesso?
Sì, con esportazioni programmate ogni ora invece del collegamento diretto. È più lento e il risultato è lo stesso. In fase di analisi vi diciamo subito quale delle due strade è possibile col vostro programma.
E la normativa sulla pubblicità sanitaria?
È il motivo per cui il controllo della norma sta nel blocco base e non è un modulo facoltativo. Ogni testo che esce passa una verifica sul comma 525, e ogni verifica lascia una riga nel registro che dice chi ha controllato cosa. Il sistema segnala e propone: pubblicare resta una decisione del direttore sanitario.
I dati dei pazienti dove finiscono?
Restano vostri e restano dove sono. Il sistema legge e scrive, non archivia una seconda copia. Il registro è esportabile in qualsiasi momento, anche il giorno che decidete di smettere.
Devo prendere tutto?
No. Si parte dal blocco base, che sono quattro sistemi, e sopra si aggiunge solo quello che serve. Uno studio con l'agenda già piena e i preventivi che si fermano prende cose diverse da uno che fatica a farsi trovare.
Quanto ci vuole?
Il blocco base è questione di settimane, non di mesi, perché non richiede di cambiare come lavorate. I moduli si aggiungono uno alla volta, e ognuno si misura prima di aggiungere il successivo.
Queste sono anteprime. La demo vera si guarda insieme.
Quello che avete aperto qui sono assaggi con dati inventati, per far capire di cosa si tratta. Il sistema vero si vede in due tempi, e nessuno dei due costa nulla.