A Genova mancano gli immobili, non i compratori. Il mestiere si fa sugli incarichi.
Il mercato cresce dell'8,7% e vive di scarsità di offerta. I sistemi che contano non sono quelli che inseguono chi cerca casa: sono quelli che trovano chi la vende, e che propongono un immobile a chi lo cercava già prima che finisca in vetrina.
Sei cose che costano, e non compaiono in nessun bilancio.
Non sono problemi di come vendete: quello si dà per scontato. Sono i punti dove un'agenzia perde incarichi e clienti senza che nessuno tenga il conto.
Un solo blocco è necessario.
Comprende quattro componenti e non si sceglie: è quello che fa parlare tutto il resto. I diciotto moduli si agganciano sopra, uno alla volta, e nessuno di loro è obbligatorio.
E chi risponde per primo se lo prende.
Una richiesta dal portale arriva la sera e la stessa persona ne ha già scritte altre tre. Con quindici ore di ritardo medio del settore, rispondere in otto secondi non è un miglioramento: è un'altra categoria.
La risorsa scarsa, a Genova.
Il mercato è in pressione per mancanza di offerta: chi ha immobili vende. Questi sei moduli servono a prenderli, e i due che pesano di più sono il radar, che guarda i privati per mesi invece che per un giorno, e la catena, che trova chi deve vendere per comprare.
Dove il vantaggio si perde in un giorno.
Un immobile acquisito lunedì e proposto martedì a chi lo cercava già non arriva mai sui portali. Uno acquisito lunedì e pubblicato venerdì è in vetrina come tutti gli altri.
Dove si decide se comprano.
Ci sono tre giorni in cui una risposta cambia l'esito, e poi mesi in cui basta un contatto ogni tanto per restare quelli a cui si telefona. Quasi nessuno fa né la prima cosa né la seconda.
Prima che ce le facciate voi.
Sostituisce il mio gestionale?
No, e non deve. Il gestionale tiene incarichi, provvigioni e pratiche, e resta la fonte dei dati. I sistemi si appoggiano a lui: leggono quello che c'è e producono file nei formati che importa. Nessuna migrazione, nessun cambio di programma.
Il radar dei privati è legale?
Guarda annunci pubblici sui portali, quelli che può vedere chiunque. Quello che nessuno fa è tenerne la storia per mesi. Non esiste nessuna banca dati sui proprietari, e non ne useremmo una: comporre un elenco di proprietari per contattarli sarebbe profilazione di persone fisiche, e in Italia quella strada non si percorre.
Devo prendere anche la gestione delle campagne?
No. La gestione Meta è un modulo come gli altri e si attiva solo se lo volete. Chi gestisce le campagne per conto proprio, o si appoggia a un'agenzia, prende tutto il resto del catalogo e lascia quel modulo fuori.
E l'antiriciclaggio?
È il motivo per cui il fascicolo sta nel blocco base e non fra i moduli facoltativi. Gli obblighi del D.Lgs. 231/2007 scattano al conferimento dell'incarico, anche verbale e non in esclusiva, e la pubblicazione di un annuncio può valere come prova che l'incarico esiste. Il sistema controlla che il fascicolo sia aperto prima di mandare in vetrina, e conserva la documentazione per i dieci anni previsti.
I dati dei clienti dove finiscono?
Restano vostri e restano dove sono. Il sistema legge e produce esportazioni, non archivia una seconda copia del vostro portafoglio. Il registro è esportabile in qualsiasi momento, anche il giorno che decidete di smettere.
Devo prendere tutto?
No. Si parte dal blocco base, che sono quattro componenti, e sopra si aggiunge solo quello che serve. Un'agenzia che fatica ad acquisire incarichi prende cose diverse da una che ha il portafoglio pieno e perde le trattative.
Queste sono anteprime. La demo vera si guarda insieme.
Quello che avete aperto qui sono assaggi con dati inventati, per far capire di cosa si tratta. Il sistema vero si vede in due tempi, e nessuno dei due costa nulla.